UN PICCOLO PEZZO DI ME

Monsieur Yves Rocher nasce alla Gracilly, nel cuore della Bretagna, in Francia negli anni 50. Una guaritrice gli rivela la ricetta di una crema a base di Ficaria di cui, solo lei, conosceva il segreto.

Yves Rocher decide quindi di crearla artigianalmente e inizia a proporla ai suoi conoscenti. Di fronte al successo ottenuto, comincia a venderla per corrispondenza.

Appassionato del vegetale e affascinato dall’Erbario creato da suo nonno, Yves Rocher approfondisce, poco a poco, le sue conoscenze e mette a punto altri prodotti di bellezza.

Il solaio di casa sua diventa anche il suo laboratorio e il suo centro di spedizione.

Le lettere di richiesta aumentano e i pacchi si moltiplicano.

Yves Rocher sta inventando una nuova bellezza nel pieno rispetto della natura e delle donne.

Nasce la Cosmetique Végétale.

Una bellezza che seduce oggi 30 milioni di donne nel mondo.

Cover FB YR frase

 

Yves Rocher è entrato nella mia vita 2 anni fa e devo dire che, in qualche modo, me l’ha cambiata. Io sono anche questo. Ci credo, promuovo i prodotti, li vendo, ho creato un mio team di lavoro, lasciatemelo dire, stupendo e mi sento realizzata. Ho quello che voglio. Un lavoro, da fare a casa, senza trascurare i miei compiti di mamma e moglie. Di meglio non potevo sperare. E ci credo, non solo perchè i prodotti sono validi ma anche per tanti altri motivi che, se avete un po’ di pazienza nel continuare a leggere, vi elenco qua sotto. Non sono per niente da sottovalutare:

  • Dal 1989 Yves Rocher NON testa i prodotti finiti sugli animali. Per questo impegno ha ricevuto, nel 1992, la medaglia d’oro dalla SPA (Società Protezione Animali in Francia)
  • NON utilizza alcun ingrediente di origine animale ad eccezione di miele e cera d’api.
  • A fianco del programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, contribuisce con l’operazione “Piantiamo per il Pianeta“. In occasione del 50° anniversario si sono posti come obiettivo di piantare 50 milioni di alberi nei prossimi 5 anni.
  • Riduzione degli imballaggi, scelta di materie riciclabili e, se possibile, monomateriale.
  • Dal 2006 ha abolito i sacchetti di plastica nei suoi negozi proponendo un sacchetto ecologico riutilizzabile. Questo permette di risparmiare 200 tonnellate di plastica che altrimenti verrebbero dispersi nell’ambiente.

Eccomi, con quella che sono e quello che faccio … se a qualcuno che passa di qua, viene voglia di saperne di più o di unirsi al mio gruppo di lavoro, non importa di dove siete, mi contatti…sarò lieta di illuminarvi su questo mondo fantastico.

Buon week end!! 🙂

ARRIVO SEMPRE IN ANTICIPO

downloadNon che io lo sia, anzi, forse non lo sono manco per niente ma sono sempre stata attirata dalle donne eleganti, altere e di classe. Alla Grace Kelly, Audrey Hepburn per intenderci…donne eleganti anche con un paio di jeans e una camicia. Donne eleganti con le ballerine o con le ciabatte. Per questo motivo ho comprato questo libro. Ritengo Cristina Parodi una donna di classe, elegante e altera. Una donna che ha saputo conciliare lavoro e famiglia come in poche riescono a fare. Una donna che crede nell’amore e una donna che … arriva sempre in anticipo. Se non le assomiglio per classe ed eleganza, la puntualità ce l’abbiamo in comune. Detesto farmi aspettare e va da sè che invece, alla fine, quella che aspetta sono sempre io…ma tantè…

Questo libro mi è piaciuto molto nella sua semplicità. Cristina parla di sè, della sua vita da ragazza, di cosa sognava e di cosa ha ottenuto, dei suoi tre figli e di suo marito, col quale è sposata da 20 anni. Una donna da invidiare, ma di quell’invidia buona che deve fare da sprono per migliorarsi. Anche io, se mi chiedono cosa sognavo da ragazza, rispondo:

“Esattamente tutto ciò che ho adesso!”

C’è da ritenersi fortunate no???  Mi è piaciuto molto nella parte in cui lei parla del suo lavoro. Voglio dire, io ho rinunciato, e lo rifarei altre mille volte, a lavorare quando ho scoperto di aspettare il mio primogenito, che ora ha quasi 9 anni. Ho vissuto, prima per lui, e poi anche per il cucciolino che di anni, quest’anno ne farà 7. Non mi sono persa nulla di loro, al loro primo sorriso io c’ero, alla loro prima parola io c’ero, così come c’ero io al loro primo passo, alla loro prima caduta, al loro primo giorno di asilo, a tutte le loro recite scolastiche e ogni loro primo e ultimo giorno di scuola. La mia vita gira intorno a loro: questo è quello che io ho sempre sognato ed è quello che sono felicissima di vivermi giorno dopo giorno. Dall’anno scorso mi sono messa a lavorare, un lavoro, anche qui, che mi sono cercata a mia misura. Lavoro da casa e questo mi permette di continuare a stare con loro ma a vivermi il fatto che loro stanno crescendo, forse, un po’ più serenamente. Loro diventano grandi, avranno sempre bisogno di me, ma sicuramente in modo diverso da ora e io non voglio ritrovarmi fra un po’ di anni senza nulla da fare, aggirandomi per casa senza nessuno da accudire o quant’altro. E sono felice….Questo libro, seppur nella sua semplicità e delicatezza mi ha fatto capire che se ho un sogno, devo coltivarlo, anche se per qualcuno è stupido, anche se ho 42 anni. Sono cresciuta con un papà ultimo di cinque figli, nato nel 1942 da una famiglia che non viveva di certo nell’oro. Io ho sempre adorato scrivere ma ogni volta che parlavo di questa mia passione e di quanto mi sarebbe piaciuto farla diventare un lavoro, mio papà, che per altro adoro, non per cattiveria sicuramente, mi ha sempre remato contro, come ha quasi sempre remato contro ogni volta che io volevo aprire le ali e volare per conto mio. “Cosa direbbe la gente?” “E se poi non ce la fai?” erano gli intercalari ad ogni mia esternazione. Crescendo ho imparato a fare senza parlargliene, non ne vado fiera dei miei silenzi ma se alla mia età sono riuscita a trovare un po’ di autostima e un po’ di ambizione personale lo devo proprio ai miei silenzi con lui, che per cultura, vissuti diversi e mentalità chiusa, a sbocciare non mi ha mai aiutata. Ma questa è un’altra storia che con il libro non centra nulla. Brava Cristina. Con questo libro mi hai conquistata. Soprattutto in un punto. Tu l’hai scritto ma io lo sottoscrivo in pieno e lo faccio mio all’istante:

“Ci ho provato un milione di volte, ma niente, per quanto mi sforzi di essere puntuale non ci riesco:decido un’ora ma poi, inesorabilmente, sono pronta a uscire 10 minuti prima. E pazienza se in questo sono prevedibile ed eccessivamente puntigliosa. CHI MI CONOSCE SA COME SONO, A CHI SI FISSA SU UN’UNICA ETICHETTA, POSSO RISERVARE NON POCHE SORPRESE…”

Io ve lo consiglio…

Arrivo sempre in anticipo

di Cristina Parodi

Mondadori Editore

€. 16.90

“Da ragazza la consideravano “perfettina” perchè era bella, seria, di bei modi, studiosa. Anche oggi Cristina Parodi si porta dietro l’immagine della donna impeccabile: splendida cinquantenne, elegante al punto da essere considerata un’icona di stile, amata dal pubblico televisivo, circondata dall’affetto di una bella famiglia, oggi pure “first lady” di Bergamo da quando suo marito è entrato con successo in politica.

Nata fortunata? Forse sì, ma poi sono l’entusiasmo, la grinta e l’incrollabile fiducia nella vita a permetterle di costruirsi giorno dopo giorno un percorso tutto in ascesa. Originaria di Alessandria, cresce in una famiglia benestante, colta e amorevole che la stimola ad essere ambiziosa. Da adolescente è una promessa del tennis e l’agonismo è la sua prima palestra. Studentessa universitaria nella Milano da bere degli anni ottanta, tra una festa e un locale alla moda si costruisce una rete di contatti e amicizie. In questo periodo entra nel mondo del giornalismo televisivo dimostrando da subito un talento precoce. Ama viaggiare con lo spirito d’avventura che contraddistingue la gioventù e in seguito coltiverà questa passione grazie al suo lavoro di reporter. Ponendo sempre l’aspetto umano e gli affetti familiari al centro della sua esistenza, è anche impegnata sul fronte del sociale nelle zone più calde del mondo. Oggi è una donna appagata. In questo libro Cristina Parodi apre una finestra sulla sua sfera più privata e ripercorre le tappe fondamentali della sua vita. Lo fa con un garbo e una leggerezza fuori dal comune, senza vanterie nè falsi pudori. Armata di una sana autoironia, riconosce il suo incontrollabile bisogno di far le cose bene per affermare, divertita:”Arrivo sempre in anticipo”.