PILLOLE DEL MARTEDI’

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Primo dicembre  … un anno fa si sposava Alessia Marcuzzi, Buon primo Anniversario che è uno dei più belli insieme a tutti gli altri ;-).

Tre anni fa, mamma mia già tre anni!!!, nasceva Margherita, una meravigliosa bambina con gli occhi a mandorla che è la sua mamma in miniatura e a cui, anche se vedo poco voglio molto bene.

Quest’anno mio figlio novenne, oggi, mi ha annunciato di aver formato una band. Sono in due, lui scrive i testi delle canzoni e, mi dice, suona chitarra e batteria (senza per altro aver mai fatto lezioni per entrambi gli strumenti) … ma che sarà mai!!!

E poi oggi ci sono io, che mi sveglio questa mattina e mi sento ispirata per grandi pensieri…sono sempre, e sottolineo sempre, stata una sostenitrice del “dico quello che penso sempre e comunque perchè altrimenti sarei ipocrita e falsa!” e per un po’ di anni l’ho pure fatto anche fregandomene di quella cosina indispensabile alle volte, che è la diplomazia e il risultato: ho perso un sacco di Amici! Poco male eh … dico oggi a distanza di anni. Ho liberato spazio e nella mia vita sono entrate tante persone che magari, se avessi continuato ad avere quelle là, non avrei minimamente degnato perchè io, diciamo la verità, con quelle la ci stavo anche bene. Non le avrei mai volute perdere come le ho perse ma tant’è, la vita, i cambiamenti, i condizionamenti e il mio “dico sempre e comunque tutto in faccia” hanno fatto da sè e io ho pianto, uhhhh se ho pianto :_-( !!!, mi sono arrovellata, mi sono sentita per anni sbagliata. Sapete cosa mi dicevo:

<<Ma perchè nessuno mi ha mai detto che gli stavo antipatica invece di farmi fuori in questo modo???>>

Sì perchè alla fine mi ero proprio convinta che l’antipatica ero io. E invece no, semplicemente ad un certo punto si cambia e non per tutti si cambia uguale. E la colpa non è di nessuno. Ne mia, nè di quelli là. Semplicemente ci si è persi e non si ha più avuto voglia di ritrovarsi o più semplicemente ancora si è trovato altro che ci appaga a tal punto da non far più sentire il bruciore di quella ferita là.

E poi, una mattina mi sveglio, una fredda mattina di un primo dicembre qualsiasi (oggi) e nel cortile della scuola, mentre guardo da lontano i miei figli che aspettano il suono della campanella per entrare in classe e mentre si girano e con un sorriso a 62 denti mi salutano gioiosi con la mano io penso:

Alle volte, dire quel che si pensa di determinate persone non è così necessario … è sufficiente tenerselo per sè e comportarsi però di conseguenza

Ehhhh … oggi va così, oggi mi sento saggia…

Alla prossima e …buon dicembre a tutti!!!

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