PENSIERI DI PRIMAVERA

1390725986171Qual’è la cosa che più mi dispiace??? L’allontanamento delle persone.

Voglio dire: come possono due persone, che non necessariamente sono fidanzati o ex coniugi, essere state amiche, aver condiviso tanti momenti, pensieri, segreti e quant’altro, diventare ad un certo punto due estranee???. Questa cosa non mi da quasi pace, o meglio me la da ma rimarrà per sempre un grande punto interrogativo della mia vita. Perchè poi tutto va di pari passo con l’età, no? Nel senso che se io a 16  anni, o a 20, o anche più avanti ho litigato con qualcuno per un motivo che all’epoca mi sembrava una tragedia, ora, se la stessa cosa la guardo con qualche, e sottolineo solo qualche, annetto in più, mi pare proprio una stupidata o comunque non così tragica da interrompere un rapporto ma tant’è….non avete mai la curiosità di sperimentare di persona quanto, con gli anni, quelle persone che si sono allontanate, sono cambiate, cosa hanno imparato, se sono andate avanti o sono ancora ancorate a quello che erano allora?. Io sempre, e il buffo è che penso che avrei magari, ancora, tanto da imparare da quelle persone lì mentre io, penso di essere diventata per loro importante quanto può esserlo un soprammobile a casa, un, come si dice dalle mie parti, “ciapa puer”, che tradotto letteralmente significa “prendi polvere” ;-). Che io ci sia o non ci sia è uguale. Ora la certezza matematica che anche per loro sia così non ce l’ho ma sul vissuto mi sento tranquillamente di dire che è proprio così. Capita solo a me?

Il brutto è che la distanza si avverte proprio, si sente. E ci si chiede, ma come è possibile…io, anni fa, a quella persona, confidavo tutto, facevo i regali al compleanno, a Natale e a quasi tutte le feste comandate e cosa è rimasto? Un misero “Ciao” la mattina quando ci si incontra frettolosamente prima di andare al lavoro…e ed è sparita la curiosità di andare oltre quel ciao, di dimenticare le scaramucce (alias tragedie di ragazzine) per riscoprirci ormai donne o uomini pensanti e agenti come tali. Va detto che io personalmente sono drastica e quindi è capitato anche a me di non voler più avere rapporti con gente che mi aveva deluso o ferita però, se c’è un piccolo pregio che mi riconosco e che so anche sempre tornare indietro e chiedere scusa. Ri voglio dire che, se una cosa, fatta senza pensarci da me ha ferito un’altra persona, io, magari rimango dell’idea che quella cosa è una sciocchezza ma se l’ altra persona, alla quale io tengo o ho tenuto in passato,  ci ha sofferto e l’ha vissuta male vuol dire solo che abbiamo due modi di vedere le cose diverse ma chiedere scusa a me non costa nulla, anzi, penso persino che affini la mia sensibilità e quindi lo faccio. E quando poi l’ho fatto, ingenuamente penso che tutto possa tornare come prima e qui casca l’asino … perchè nulla torna mai come prima se non c’è la volontà da entrambe le parti di superare le divergenze. Se non c’è l’umiltà di far prevalere il bene che si vuole all’orgoglio o al fatto di aver sofferto e non voler soffrire più. E allora, avanti di indifferenza … e, per quanto mi riguarda, di vuoti d’anima.

Così è … se vi pare ….

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LA MIA PRIMA FIERA

11124489_413837042110898_4582438018436176282_n Era maggio. Precisamante maggio dell’anno scorso quando una mia amica mi ha parlato di Yves Rocher. Lo confesso: appena me ne ha parlato ho pensato fra me e me:

<<Ora mi propone di vendere i prodotti e io, oltre a non esserne in grado, non ne ho granchè voglia ma non oserò dire di no!!!>> … mi conosco come le mie tasche io 😉

C’è da dire, ad onor del vero, che conoscevo i prodotti perchè l’anno meraviglioso in cui avevo tutti e due i bambini in contemporanea all’asilo, alcune volte andavo a Torino con un’altra mia amica ancora (che insieme a me ora è in Yves Rocher!!! … (chissà cosa avrà pensato lei appena sono entrata io???) e una tappa nel negozio di via Garibaldi era d’obbligo. Comunque per farla breve mi sono detta:

<<Mettiamola così, non dovrò più correre fino a Torino per comprare i prodotti e se poi non vendo poco importa. Al massimo quando mi servirà qualcosa comprerò online e avrò lo sconto perenne su tutti i prodotti!!!>>

Da perdere non avevo nulla e così, a maggio del 2014 ho compilato il mio modulo adesione e sono diventata Cliente Privilegiata Yves Rocher. Ho portato a vedere il Catalogo alle amiche che subito hanno ordinato dei prodotti e a Giugno 2014 mi sono trovata ad essere Consigliera di Bellezza senza aver fatto nulla e potendo, così guadagnarmi qualcosina. Ero e sono casalinga quindi un’entrata, anche piccola, mi ha fatto comodo ovvio.

Ho conosciuto tante persone, mi sono divertita, ho partecipato a qualche giornata trucco appassionandomi al make up e alla cura della pelle e ad ottobre 2015 sono diventata Capo Gruppo ( Chi l’avrebbe mai più detto!!! Io proprio no…)

Ora ho un gruppo di ragazze meravigliose che lavorano nella mia squadra e sono rinata. Tanto che domenica scorsa ho fatto la mia prima fiera … e manco a dirlo, mi sono divertita tanto!!!!. Vi posto qualche foto e se vi viene la curiosità di saperne di più sui prodotti potete dare un’occhiata al sito dell’azienda www.yvesrocher.it oppure contattarmi e sarò lieta di darvi tutte le informazioni che volete perchè a me, Yves Rocher, ha proprio aperto un mondo….

Alla prossima!!!

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Ve l’ho detto che, oltre che lavorare, mi diverto anche!!!
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Piccolo, spazio, pubblicità… nel caso vi venga voglia di lavorare nella mia squadra, contattatemi senza problemi!!!
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Con la mia “capa” e Claudia … una delle mie ragazze!!!
Lei è la mia splendida Responsabile!!!
Lei è la mia splendida Responsabile!!!

VADO A VIVERE A STARS HALLOW

Immagine dal web

Sì, ho deciso che la vita nel mio paese mi sta stretta. Prendo armi e bagagli e vado a vivere a Stars Hallow. E’ un paesino fantastico. Intanto è immerso nel verde, c’è un gazebo, messo a disposizione dei cittadini, nella piazza principale del paese che è una meraviglia. C’è una tavola calda che è la fine del mondo. Ti servono il caffè che puoi anche portartelo via e sorseggiarlo mentre vai al lavoro o a far la spesa. Il proprietario, un certo Luke, che è pure un bel pezzetto di proprietario, te lo serve in bicchieri giganti e dicono, visto che io non ci sono mai stata, faccia delle torte che sono una squisitezza assoluta.images (1) images (2) Pensate che a Stars Hallow, per la strada, si possono incrociare dei ragazzi che suonano la chitarra e tengono compagnia ai passanti con musiche folk….e senza neanche mettersi ai piedi il piattino per le offerte. Lì suonano per il gusto di suonare. images (4) Dicono poi che la gente a Stars Hallow sia molto cordiale. Ci si conosce tutti ma soprattutto si è tutti amici. Ma amici veri e allora capita che se si ha bisogno di un favore si chieda a chiunque e chiunque te lo fa. La cosa che poi mi piace più di tutte e che Stars Hallow ha un sindaco, ma non un sindaco inavvicinabile. Laggiù, il sindaco, ogni volta che deve comunicare un’iniziativa, una modifica al paese, informazioni collettive indice un’assemblea a cui tutti partecipano e tutti possono dire la loro certi di venire ascoltati. Roba da non credere… E le locande che ci sono là. Da sogno. Una poi, chiamata, se non sbaglio, Dragon Fly Inn è veramente da rivista. images (7) Arredata con gusto e classe, offre alla clientela dei pranzi e cene preparati con un amore per la cucina che di più non si può. Le camere sono carinissime e alloggiare lì, seduti in veranda sorseggiando thè freddo, magari verde, magari al gelsomino e leggendo un libro ti fa, penso, quasi sembrare di aver raggiunto la pace dei sensi. images (6) images (5) Tutti si salutano con il sorriso sulle labbra. A Stars Hallow ci sono, pensate iniziative per raccogliere soldi per la città stratosferiche. Una per tutte il Magliathon, una giornata dedicata a sferruzzare e il ricavato dei lavori impiegato per rifare il ponte sul fiume ma pensa…e laggiù la fiera di primavera. Al centro del paese un dedalo gigante. All’uscita il premio …. E’ pulita Stars Hallow perchè gli abitanti sentono ogni singola via come casa loro. I cani se sporcano, perchè giustamente i bagni per loro non ci sono, hanno padroni che raccolgono i loro bisogni e, roba da non credere, a Stars Hallow si può camminare a testa alta. Cacche per strada a rischio pestaggio non ce ne sono … Insomma, noi abbiamo deciso. Noi si parte…anche perchè ho visto una casa di cui mi sono totalmente innamorata. Color del glicine.  images (3)Sì, quella casa sarà mia …. andrò a vivere con la mia famiglia a Stars Hallow e non dovrò più preoccuparmi della gente che mormora rigorosamente alle spalle, delle falsità e delle invidie fra vicini di casa e quant’altro. Vi saluto e vi scriverò una cartolina statene certi … Ahhhhhhhh… se sono Stars Hallow esistesse veramente!!!!

ARRIVO SEMPRE IN ANTICIPO

downloadNon che io lo sia, anzi, forse non lo sono manco per niente ma sono sempre stata attirata dalle donne eleganti, altere e di classe. Alla Grace Kelly, Audrey Hepburn per intenderci…donne eleganti anche con un paio di jeans e una camicia. Donne eleganti con le ballerine o con le ciabatte. Per questo motivo ho comprato questo libro. Ritengo Cristina Parodi una donna di classe, elegante e altera. Una donna che ha saputo conciliare lavoro e famiglia come in poche riescono a fare. Una donna che crede nell’amore e una donna che … arriva sempre in anticipo. Se non le assomiglio per classe ed eleganza, la puntualità ce l’abbiamo in comune. Detesto farmi aspettare e va da sè che invece, alla fine, quella che aspetta sono sempre io…ma tantè…

Questo libro mi è piaciuto molto nella sua semplicità. Cristina parla di sè, della sua vita da ragazza, di cosa sognava e di cosa ha ottenuto, dei suoi tre figli e di suo marito, col quale è sposata da 20 anni. Una donna da invidiare, ma di quell’invidia buona che deve fare da sprono per migliorarsi. Anche io, se mi chiedono cosa sognavo da ragazza, rispondo:

“Esattamente tutto ciò che ho adesso!”

C’è da ritenersi fortunate no???  Mi è piaciuto molto nella parte in cui lei parla del suo lavoro. Voglio dire, io ho rinunciato, e lo rifarei altre mille volte, a lavorare quando ho scoperto di aspettare il mio primogenito, che ora ha quasi 9 anni. Ho vissuto, prima per lui, e poi anche per il cucciolino che di anni, quest’anno ne farà 7. Non mi sono persa nulla di loro, al loro primo sorriso io c’ero, alla loro prima parola io c’ero, così come c’ero io al loro primo passo, alla loro prima caduta, al loro primo giorno di asilo, a tutte le loro recite scolastiche e ogni loro primo e ultimo giorno di scuola. La mia vita gira intorno a loro: questo è quello che io ho sempre sognato ed è quello che sono felicissima di vivermi giorno dopo giorno. Dall’anno scorso mi sono messa a lavorare, un lavoro, anche qui, che mi sono cercata a mia misura. Lavoro da casa e questo mi permette di continuare a stare con loro ma a vivermi il fatto che loro stanno crescendo, forse, un po’ più serenamente. Loro diventano grandi, avranno sempre bisogno di me, ma sicuramente in modo diverso da ora e io non voglio ritrovarmi fra un po’ di anni senza nulla da fare, aggirandomi per casa senza nessuno da accudire o quant’altro. E sono felice….Questo libro, seppur nella sua semplicità e delicatezza mi ha fatto capire che se ho un sogno, devo coltivarlo, anche se per qualcuno è stupido, anche se ho 42 anni. Sono cresciuta con un papà ultimo di cinque figli, nato nel 1942 da una famiglia che non viveva di certo nell’oro. Io ho sempre adorato scrivere ma ogni volta che parlavo di questa mia passione e di quanto mi sarebbe piaciuto farla diventare un lavoro, mio papà, che per altro adoro, non per cattiveria sicuramente, mi ha sempre remato contro, come ha quasi sempre remato contro ogni volta che io volevo aprire le ali e volare per conto mio. “Cosa direbbe la gente?” “E se poi non ce la fai?” erano gli intercalari ad ogni mia esternazione. Crescendo ho imparato a fare senza parlargliene, non ne vado fiera dei miei silenzi ma se alla mia età sono riuscita a trovare un po’ di autostima e un po’ di ambizione personale lo devo proprio ai miei silenzi con lui, che per cultura, vissuti diversi e mentalità chiusa, a sbocciare non mi ha mai aiutata. Ma questa è un’altra storia che con il libro non centra nulla. Brava Cristina. Con questo libro mi hai conquistata. Soprattutto in un punto. Tu l’hai scritto ma io lo sottoscrivo in pieno e lo faccio mio all’istante:

“Ci ho provato un milione di volte, ma niente, per quanto mi sforzi di essere puntuale non ci riesco:decido un’ora ma poi, inesorabilmente, sono pronta a uscire 10 minuti prima. E pazienza se in questo sono prevedibile ed eccessivamente puntigliosa. CHI MI CONOSCE SA COME SONO, A CHI SI FISSA SU UN’UNICA ETICHETTA, POSSO RISERVARE NON POCHE SORPRESE…”

Io ve lo consiglio…

Arrivo sempre in anticipo

di Cristina Parodi

Mondadori Editore

€. 16.90

“Da ragazza la consideravano “perfettina” perchè era bella, seria, di bei modi, studiosa. Anche oggi Cristina Parodi si porta dietro l’immagine della donna impeccabile: splendida cinquantenne, elegante al punto da essere considerata un’icona di stile, amata dal pubblico televisivo, circondata dall’affetto di una bella famiglia, oggi pure “first lady” di Bergamo da quando suo marito è entrato con successo in politica.

Nata fortunata? Forse sì, ma poi sono l’entusiasmo, la grinta e l’incrollabile fiducia nella vita a permetterle di costruirsi giorno dopo giorno un percorso tutto in ascesa. Originaria di Alessandria, cresce in una famiglia benestante, colta e amorevole che la stimola ad essere ambiziosa. Da adolescente è una promessa del tennis e l’agonismo è la sua prima palestra. Studentessa universitaria nella Milano da bere degli anni ottanta, tra una festa e un locale alla moda si costruisce una rete di contatti e amicizie. In questo periodo entra nel mondo del giornalismo televisivo dimostrando da subito un talento precoce. Ama viaggiare con lo spirito d’avventura che contraddistingue la gioventù e in seguito coltiverà questa passione grazie al suo lavoro di reporter. Ponendo sempre l’aspetto umano e gli affetti familiari al centro della sua esistenza, è anche impegnata sul fronte del sociale nelle zone più calde del mondo. Oggi è una donna appagata. In questo libro Cristina Parodi apre una finestra sulla sua sfera più privata e ripercorre le tappe fondamentali della sua vita. Lo fa con un garbo e una leggerezza fuori dal comune, senza vanterie nè falsi pudori. Armata di una sana autoironia, riconosce il suo incontrollabile bisogno di far le cose bene per affermare, divertita:”Arrivo sempre in anticipo”.